Escribo estas lineas, que no son mias, son de una novela italiana: "Ad occhi chiusi", de la que no recuerdo el autor. Escribo estas lineas no para desanimar a nadie, ni si quiera a mi misma, y ni mucho menos a Sonia que es la EX FUMADORA , asi con mayuscula, eso si sobre todo de los lunes. El caso es que solo las escribo por que aun tratando el tema que trata resulta muy poetico.
En italiano, por ser el idioma del autor suena mucho mejor....pero se puede entender facilmente.
Os lo dejo ahi para que penseis:
Non c'e nessuno che smetta di fumare.
Si sospende, al massimo.Per giorni. O per messi:o per anni. Ma nessuno smette.. La sigaretta e sempre li,in agguato. Qualche volta salta fuori nel bel mezzo di un sogno,magari cinque, o dieci anni dopo aver "smesso".
Allora sneti il contatto de4lle dita sulla carta:senti il leggero,sordo,rassicurante rumore che fa quando batti sul piano della scrivania:senti il contatto delle labra sul filtro ocra;senti lo scratch del fiammifero e vdi la fiamma gialla,con la base azzura.
Senti addirittura la botta nei pulmoni, e vedi il fumo che si diffonde fra le carte,i libri,la tazzinadi caffe.
E allora che ti svegli. E pensi che una sigaretta,una sola non puo fare nessuna differenza. Che te la potresti accendere, perche hai semprequel pachetto di emergenza chiuso nel cassetto della scrivbania, o da qualche altra parte. E poi, naturalmente, ti dici che non fuinciona cosi;che se ne acendi una ne acendarai un'altra, e poi un'altra eccetera, eccetera. A volte funziona;altre volte no. Comunque vada,in quei momenti capisci che l'espressione"smettere di fumare" e un concetto astratto. La realta e diversa.
Thursday, July 20, 2006
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